giovedì 26 gennaio 2017

" Pensieri...da confezionare "...


L'acqua di un fiume, ristretta tra due rive è libera di scorrere...al chiaro di Luna o allo splendere del Sole, eccitando contrastanti condizioni di pensiero.

La bellezza che si percepisce somiglia alla libertà che l'Uomo, con la coscienza che abita...cerca un Limbo di Vita Matura.

Il fiume con le due sponde...in allegoria è come l'uomo dualistico per natura, che cerca "effluvi" sempre più sottili di lui, per progettare come dei figli concetti di pensiero, in armonia del saper vivere.



Il fiume porta le acque sempre nel mare...come i pensieri dell'uomo che vogliono nuotare nel " mare " dello spirito, per allenarsi per essere nel poi in regola, con ciò che il " cielomare " promette.

Ogni tipo di allegoria aiuta a comprendere cose più grandi di noi...e una volta raggiunte...nuove allegorie più sottili che prima non comprendevamo saranno alla nostra portata.

Da una sorgente nasce un fiume che con i suoi affluenti diventa un grande fiume...ma per tornare alla sorgente occorre andare controcorrente come il barcaiolo...

Sembra un gioco...ma lo spirito dovrebbe essere proprio quello di giocare, con l'intendimento di saper sempre di più...ragionare.

Lanciascudo


                                             Er barcarolo

mercoledì 4 gennaio 2017

AMORE INTEGRALE...


Dante e il suo poema, affresco di Domenico di Michelino nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore,
Firenze (1465)

Spesso si hanno visioni...o meglio ancora esperienze dirette di cosa è un amore "integrale",perché quando si ama si cerca di mettere una cintura di sicurezza intorno all'oggetto che sentiamo ci completa, per preservarlo, per avere la capacità di percepire questa ebrezza, che si delinea in ogni ambito del nostro sentire.

Quanta passione...spesso mascherata da possessione, e se ne prendi atto per un po di coscienza ( se si è onesti intellettualmente ) si cerca di bilanciare questa "malattia" con quella capacità del cuore, per allentare tentacoli morbosi ed ingombranti, per fruire a pieno del gioioso e tenero gioco, di un sottile amore.

Certo è...se si è coscienti di come gestire un rapporto...( la psiche elabora sempre l'intenzione prevalente, del nostro soggetto di piacere...) se la "direttiva mentale" è del solo erotismo come piacere fino a se stesso...oppure si cerca quel sottile contatto con aspetti ampliati dei sentimenti...oltre il "comune senso del pudore", cioè un rapporto animico dove tutto è armonico, e dove l'erotismo ha quel posto giusto ed equilibrato.

Ma l'uomo...come sappiamo è l'unico animale con forme mentali cognitive...un essere fortunato.

Sa trasformare dentro e fuori di se, da uno stato ad un'altro forme mentali e di materia...( per esempio trasforma i cibi per ogni cosa ha di bisogno il corpo...) è di per se un essere straordinario...quando è cosciente...!

Con il suo "limitato libero arbitrio", può toccare ed entrare nel cielo...oppure andare nei piani infra dimensionali, senza più essere a contatto con la luce...per sempre.

Ci viene in mente la Divina Commedia...
Inferno canto 1,7,8,9.
Tant'è amara per poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.

Dante si riferisce alla seconda morte, quella dell'anima e dello spirito, di coloro che diventano dannati senza più appello, morte totale, per aver sempre rinnegato Dio e le sue leggi.
  
Lanciascudo