Martha Robin
Non è facile superare le dinamiche della propria personalità...con la quale si pensa di aver sempre ragione.
L'umiltà si ricerca ma occorre stare attenti...perché spesso è l'ego che ti "aiuta ad essere umile, per legarti sempre più ad una logica che "imbavaglia" l'uomo.
Sei sicuro di te...parli di essere umile...e ne fai anche propaganda...della tua fede di umiltà, ma non è così...non è sufficiente per esserlo veramente.
Si inizia ad essere umili quando nei rapporti con gli altri, che siano di interesse o di altri argomenti...non si affaccia più un RetroPensierodiInteresse, questa è un " boa che bisogna doppiare " per avere i primi risultati DE VISU.
Una vita mistica è per sua natura legata al dolore...perché il trasporto spirituale va oltre i comuni sentimenti umani...e il corpo fa fatica a seguire...!
Certo non tutti i mistici sono uguali...ma tra coloro che riescono a contattare il Maestro in forma concreta...la sua vita diventa una serie di metamorfosi dolorose...ma liberatrici.
Prendiamo un esempio...ma come esempio si intende...della mistica Marta (Marthe Louise) Robin (Châteauneuf-de-Galaure, 13 marzo 1902 – Châteauneuf-de-Galaure, 6 febbraio 1981) è stata una mistica cattolica francese leggete la sua biografia.
La sua vita è edificante...si complica verso il 1930...quando il suo apparato digerente è raggiunto dalla malattia, Martha non può più ingerire nessun tipo di cibo....eppure non muore, come riesce a vivere per oltre cinquanta anni...? L'Eucarestia è il suo unico alimento...solo l'Ostia una volta alla settimana...sarà il suo cibo, diceva, Gesù è lui che mi nutre.
Lei lo vive...nelle sue carni un passo del Vangelo di Giovanni c.6,35.
" Io sono il pane della vita. Chiunque viene a me non avrà più fame; chi crede in me non avrà più sete".
E' evidente che è un pane molto speciale...un tipo di alimento così sottile...che nel proseguo ti farà vivere in Eterno.
Sono molti i mistici Donne e Uomini che si mettono alla prova con una indomita fede nella propria coscienza, sono loro, con le loro vite che prendono per mano i prossimi che verranno.
I Mistici spesso li troviamo in ogni sperduto luogo del pianeta...o in ogni luogo, che anche noi frequentiamo.
Quando tutto è così semplice nei cuori...quando l'amore vive la sua purezza...sono segni di una prossima chiamata, per essere invitati alla mensa del Signore.
Nella fervida attesa...chi è ancora fuori...conoscerà le prove per conoscere pian piano la Luce.
Ritiriamoci nel nostro intimo profondo...per assaporare a che punto è la nostra coscienza.
Mai niente è perduto...rallegriamoci, la "vita e la morte sono guance dello stesso viso"...questo per dire che viviamo in materia...ma possiamo contemporaneamente abitare in noi il Divino.
#Lanciascudo.

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