mercoledì 22 novembre 2017

APOCALISSE 20 1,3




I cavalieri dell'Apocalisse - Dipinto da Victor Vasnetsov.


APOCALISSE 20 1,3
1 Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano. 2 Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana, e lo legò per mille anni; 3 quindi gettandolo nell'Abisso, chiuse e vi pose il sigillo, affinchè non potesse più sedurre le genti sino al compimento dei mille anni, quando dovrà essere sciolto, ma per breve tempo.

Interpreto questo passo...per una interpretazione di un lavoro di cammino spirituale...perchè l'Apocalisse ha diverse chiavi di interpretazione, tutte diverse ma armoniose tra loro.

E' arrivato ad un punto di svolta il mistico...anzi lo sta superando, la sua coscienza ormai  comprende la vasta gamma delle personalità umane...e si accinge a vincere definitavamente ogni paura e subalternarietà "dall'antico serpente, quel Diavolo o Satana che per tanto tempo ha combattuto tra lacrime e sangue, e che ora in virtù di ogni sforzo e della fede ha vinto...ora è il Vittorioso...la sua coscienza si è fissata.

Inizia quindi, il suo Sacerdozio del Cristo...e quello che l'angelo ha legato per "mille anni" è lo spazio del suo tempo per acquisire ogni consapevolezza...del suo nuovo ruolo...fino alle prossime battaglie, (dopo i mille anni) quando dovrà vincere il ritorno delle potenze del male...nella sua intima Gerusalemme (o eterna pace)...solo allora con la sua "seconda Vittoria o morte" (morire a se stessi...spogliarsi di ogni male)...si libera definitivamente con l'aiuto del fuoco di Dio...da ogni dominio di falsi profeti, dal dragone e da ogni foza nemica, o contraria.

Questo è il passaggio che l'Apocalisse ci vuol far comprendere, per questo non si dovrebba mai perdere la speranza...ma nel contempo mai abbandonare ogni lotta per la propria coscienza.

Ma L'Apocalisse  in questa chiave di cammino interiore...è il miglior confidente e sempre carico di "parole e suggerimenti d'oro", per insegnarci in nostro continuo cammino.

Lanciascudo

















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