Una mia descrizione interpretativa del dipinto di Gauguin - Giovane Tahitiana col Ventaglio. Non è solo una modella...la sua non naturale seduta conferma la forza della sua gente. Lo sguardo denota come un " essere che è ", come se psiche e forma sono compenetrate in unica cosa...e non è triste...è cosi. Spalle forti e seno nudo, come è nuda la natura, i capelli come una "macchia che vegeta". E' in veste bianca...come purezza di intenti senza mestiere, come "bere un bicchiere d'acqua quando si ha sete" e in quei luoghi si ha spesso sete. Il ventaglio di piume è simbolo di leggerezza del proprio essere e che usandolo, allontana "contrarietà in arrivo". Le mani forti e perenni per artigianali lavori...ma che hanno agilità per le carezze. Sede su " trono di legno" che da quel tenore di complicità del suo sapere...ma non è banale, è cercata dall'amore, che la sua natura gli concede. Lanciascudo
De Chirico. Il Re della meta fisica. " Da sempre ti cercai o sacra Musa tu che sai riflettere la forma e la non forma di chi è sempre nella cerca ". " Ora il tirocin è già finito e puoi gioire... il lavoro è andato a buon fine per entrambi e potrai testimoniare ai posteri "che verità tra le tue vesti ha preso luce ". " Lascio la carne al testimon fedele della altrui vita a colui che vorrà investigar tra le tue messi dove semi e spine sapranno far rinascere un'anima felice ". " Il cerchio della vita si è compiuto e si riparte ignudo di ogni arte la catena dell'amore non si ferma continua il gioco, per fare altri uomini felici ".
Martha Robin Non è facile superare le dinamiche della propria personalità...con la quale si pensa di aver sempre ragione. L'umiltà si ricerca ma occorre stare attenti...perché spesso è l'ego che ti "aiuta ad essere umile, per legarti sempre più ad una logica che "imbavaglia" l'uomo. Sei sicuro di te...parli di essere umile...e ne fai anche propaganda...della tua fede di umiltà, ma non è così...non è sufficiente per esserlo veramente. Si inizia ad essere umili quando nei rapporti con gli altri, che siano di interesse o di altri argomenti...non si affaccia più un RetroPensierodiInteresse, questa è un " boa che bisogna doppiare " per avere i primi risultati DE VISU. Una vita mistica è per sua natura legata al dolore...perché il trasporto spirituale va oltre i comuni sentimenti umani...e il corpo fa fatica a seguire...! Certo non tutti i mistici sono uguali...ma tra coloro che riescono a contattare il Maestro in forma concreta...la sua vita diventa una serie di metamorfosi dolorose...ma liberatrici. Prendiamo un esempio...ma come esempio si intende...della misticaMarta (Marthe Louise) Robin (Châteauneuf-de-Galaure, 13 marzo1902 – Châteauneuf-de-Galaure, 6 febbraio1981) è stata una misticacattolicafrancese leggete la sua biografia. La sua vita è edificante...si complica verso il 1930...quando il suo apparato digerente è raggiunto dalla malattia, Martha non può più ingerire nessun tipo di cibo....eppure non muore, come riesce a vivere per oltre cinquanta anni...? L'Eucarestia è il suo unico alimento...solo l'Ostia una volta alla settimana...sarà il suo cibo, diceva, Gesù è lui che mi nutre. Lei lo vive...nelle sue carni un passo del Vangelo di Giovanni c.6,35. " Io sono il pane della vita. Chiunque viene a me non avrà più fame; chi crede in me non avrà più sete". E' evidente che è un pane molto speciale...un tipo di alimento così sottile...che nel proseguo ti farà vivere in Eterno. Sono molti i mistici Donne e Uomini che si mettono alla prova con una indomita fede nella propria coscienza, sono loro, con le loro vite che prendono per mano i prossimi che verranno. I Mistici spesso li troviamo in ogni sperduto luogo del pianeta...o in ogni luogo, che anche noi frequentiamo. Quando tutto è così semplice nei cuori...quando l'amore vive la sua purezza...sono segni di una prossima chiamata, per essere invitati alla mensa del Signore. Nella fervida attesa...chi è ancora fuori...conoscerà le prove per conoscere pian piano la Luce. Ritiriamoci nel nostro intimo profondo...per assaporare a che punto è la nostra coscienza. Mai niente è perduto...rallegriamoci, la "vita e la morte sono guance dello stesso viso"...questo per dire che viviamo in materia...ma possiamo contemporaneamente abitare in noi il Divino. #Lanciascudo.
Da leggere...mentre si ascolta la musica... La musica si eleva "come l'acqua quando bolle" come un ballo che incita ad aprire il cuore... * * * * * E tutto non finisce se un po di luce rimane in comunione. #Lanciascudo
Eravamo felici e non lo sapevamo sotto lo stesso cielo...la stessa aria, la stessa acqua...lo stesso fuoco. Eravamo felici...ma la vita è movimento la vita deborda si espande...raggiunge nuove periferie si sacrifica. Detiene lo stesso impulso vive le sue vibrazioni...tutto è energia nel cambiamento, solo la pace è uno stato di essere. Non c'era neanche il problema di credere o non credere...in Dio...essendo partecipi vivendo...della Sua bellezza amorosa. Eravamo un'unica famiglia...prima di costruire ponti per nascere in questo mondo, ora siamo fuori e nel dolore dell'amore perduto. Il Paradiso ora...è " all'ombra delle spade " cioè occorrerà "lottare e ricordare", sarà la nostra anima il nostro ponte del ritorno casa.
" Anche una vita prodiga è una goccia di rugiada ", goccia su goccia " amplia quel mare " delle percezioni. La vita è quel sogno...che sei al di qua del sonno, in cui molti pensano che la veglia sia la realtà ultima...non legata a più sottili esperienze. Ma chi sperimenta i vari processi di quello che si intende per vita, è come " vivere nell'Aurora ", i processi si " aprono e si chiudono "... si è più liberi dalle forze di una esistenza condizionata. La vita e la morte del giorno e della notte...diventano allora un "doppio in noi stessi", come dualistica visione di come siamo legati dall'inizio dei tempi...! Tutto si fa più chiaro...altre cose diventano più buie...ma vinceranno le linee del nostro destino...quindi investigare per conoscerlo. La vittoria è nostra ci dice la nostra anima...ma dovremmo allearci con la nostra audacia...per essere sempre mentalmente "sopra"...ogni accadimento della nostra vita, perché ogni cosa non è come sembra...per saperlo...occorre impegnarci per conoscere la totalità di quella forza...con cui veniamo a contatto. E' obiettivamente una grande fatica...ma è di quelle fatiche che solo la palestra della vita santifica come dovere dalla nascita...! Lanciascudo
Madre Natura Parlami...raccontami fai innamorare il mio amore. Fermati...vieni nel mio profondo fuori dalle fatue luci. Vieni...con la tua "carozza" pregna dei pensier dei tuoi viaggi. Parlami...di come nasce un amore in te. Ho viaggiato per continenti interi e sempre oltre...per superare il disinganno di voglie e di piaceri. La Terra... madre di ogni frutto in me dopo i molti "viaggi comprendo" tutta la tua fertilità...non c'è seme a cui non dai la vita. Tutto nasce e si rinovella in te mentre l'uomo in ogni tuo fiorire trova il suo spazio per credere un amore. L'uomo che è visionario vive la sua dualistica visione... in te c'è solo il moto...di dare solo vita... Sulla Terra l'uomo porge il seme la donna lo riceve... ma tu Madre Natura fai nascere in ogni Regno. Ti ho ascoltato viaggiatore... già tutto è Madre... lo hai capito... tutto è madre in ogni Regno del cielo. Lanciascudo
Che Tu mi possa amare per essere un affluente di tutte le tue cose della vita ...io lo capisco...! Conosco te e so che il tuo intimo non si nasconde dietro il dito dell'imbarazzo... Conosco i tuoi pensieri che per la maggior parte sono belli...a questi ascolta quando senti il brivido di un petalo che accarezzi. O all'acqua quando sulla pelle ti circonda, non pensi più...a cosa dice la gente. O quando ti abbottoni una camicetta...il tuo pensiero scende...sull'asola che non prende il bottone giusto, e mandi fuori aria con un sospiro..."quello che è giusto è sopra o sotto". O quando ti trucchi...modellando il viso in... "come tu mi vuoi"...invece il pensier dovrebbe "come io mi desidero"...e in questo tu mi vuoi. Quando c'è affinità di desiderio...un "fulmine" suggella sempre...ciò che è bello! Cosi come il mugnaio macina il grano...cosi la vita macina ogni cosa...e la speranza attiva è un motore che non si ferma mai...se non quando raggiunge l'obiettivo... Vestiamoci con il mantello dell'amore...per camminare insieme...con le nostre storie...i nostri amori...le nostre "divinità"...cosi quando il cammino sarà verso l'apice o finito...ci scambieremo il mantello...e questo o quello saranno identici delle nostre affinità! Quando un amore trionfa...il cielo è sereno l'acqua è pura...e la rosa fiorisce nel deserto. Lanciascudo.
Mi ero affezionato...per questo non volevo cambiarle...ma il cammino è stato tanto...in montagna...quanta fatica...ma farla o non farla, non è poi la stessa cosa. Nelle dure marce di avvicinamento alle vette... ho conosciuto il sorriso del sacrificio che trasformava aspetti non conformi...la dura legge del sentiero dell'equilibrio nella instabilità... la solitudine dell'anima che procedeva passo dopo passo...nelle notti di ghiaccio...mai contenta del già conquistato...solo un'aquila sembrava conoscere il segreto dell'altezza... con il suo volteggiare. Il corpo si modella nel cammino...e così lo spirito di cui sei cosciente...quando senti quel calore di entrambi...che fluisce l'uno nell'altro...allora sai cos'è una fede ardente. Tutto cambia...quando non sei più come prima...niente cambia nella vita di tutti i giorni... C'è il tempo e il non tempo...ma entrambi sono buoni...per armonizzare tutti i tuoi colori. Lanciascudo
Dio dimora in tutto ciò che crea... gli argomenti della vita e della morte...sono pertugi per entrare nel cuore di Dio. Non aver paura ne di vivere ne di morire...sono passaggi in cui Dio è sempre con Te...occorre prendere coscienza di questa verità. La vita è l'addestramento per comprendere le Sue leggi...la morte è il viatico dell'anima che ti porta alla mensa di Dio per chi ha compreso cos'è la vita Eterna..."per non più morire. Lanciascudo